Chi sono

Comunicazione interculturale, mediazione linguistica e dialogo tra culture.

Sono Nadia Carmela Di Proietto.

A 18 anni ho lasciato la Sicilia con una valigia piena di sogni e la determinazione di costruire il mio percorso.
Roma è stata solo l’inizio.

Negli anni, il mio cammino mi ha portata dalla Spagna all’Irlanda, dal Lussemburgo alla Francia: esperienze che hanno profondamente trasformato il mio modo di vedere il mondo, i miei valori e il mio approccio alle relazioni umane. Vivere all’estero mi ha insegnato che la vera crescita inizia fuori dalla propria zona di comfort, dove ogni cambiamento diventa un’opportunità di evoluzione personale e professionale.

L’incontro con persone provenienti da contesti culturali e linguistici diversi mi ha permesso di sviluppare non solo solide competenze comunicative, ma anche una maggiore consapevolezza, capacità di adattamento e sensibilità interculturale. Ogni esperienza, ogni luogo e ogni nuovo inizio hanno contribuito a definire la persona che sono oggi.

Il mio percorso accademico in Scienze della Comunicazione, arricchito da un’esperienza Erasmus in Spagna, mi ha dato l’opportunità di confrontarmi con realtà culturali differenti, rafforzando in me la convinzione che l’apertura verso gli altri sia essenziale per costruire dialogo, comprensione e collaborazione. Credo profondamente in una comunicazione capace di avvicinare le persone, superare i pregiudizi e creare connessioni autentiche.

Successivamente, gli studi in Interpretariato e Traduzione hanno consolidato le mie capacità analitiche e la precisione linguistica attraverso attività di traduzione specialistica e revisione in lingua inglese e spagnola.

Nel corso del mio percorso professionale ho avuto l’opportunità di lavorare in contesti istituzionali, internazionali e umanitari, collaborando con la Corte di Giustizia dell’Unione Europea, l’Ambasciata del Costa Rica a Roma e l’ONG francese HuSoMe nell’ambito del Corpo Europeo di Solidarietà.

Ho inoltre collaborato a progetti legati all’inclusione sociale e al dialogo interculturale, traducendo contenuti per Save the Children, scrivendo articoli per Piuculture e svolgendo attività di mediazione linguistica e culturale a supporto di minori stranieri non accompagnati.

Oggi unisco comunicazione, lingue e storytelling per creare contenuti autentici, professionali e orientati all’impatto sociale, con l’obiettivo di costruire ponti tra culture, persone e idee.